assecondare il nostro Ego con i CFD

L’ego, in psicologia, rappresenta una struttura psichica, organizzata e relativamente stabile (quel relativamente deve far riflettere :-)), deputata al contatto ed ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna.

Ho già riferito a proposito del fatto che l’essere umano non è “progettato” per il trading, per questo motivo se il nostro ego è deputato a fare public relations con la realtà, è bene chiarire quale sia, la realtà…perchè quella interna, abbiamo visto nel mio articolo relativo allo stop loss, essere alterata rispetto a quella esterna. Un misunderstanding può farci davvero male.

Nel mio articolo sui 10 tipici errori del trader, l’ego mette lo zampino praticamente ovunque, è un bambino viziato che vuole tutto e subito, che vuole saziare la sua curiosità (ma che fatica ad imparare le lezioni) e spesso fa la classica fine dell’elefante in una cristalleria. I suoi errori preferiti sono “rimanere ancorati alla propria idea”, “fare overtrading”, “fare operazioni perchè ci si sente invincibili” e “fare operazioni perchè non si riesce a stare con le mani in mano”.

Che si fa allora per assecondare Mr. Ego? Nella mia esperienza ho visto che è sbagliato sia assecondarlo in tutto e per tutto (ovviamente) che tarpargli le ali. Meglio allora usare la tecnica del bastone e della carota…

A tal fine, ho potuto apprezzare l’utilità dei CFD (contract for difference), che per esigenza di sintesi non mi dilungo ad illustrare nelle caratteristiche tecniche (se vuoi approfondire, clicca qui, la vecchia cara wikipedia c’è sempre).

Con i CFD, abbiamo la possibilità di comprare (o vendere) non solo contratti future (o cross valutari) interi, ma anche delle “spezzature”: ad esempio posso comprare 0.10 dax e rischierò 1/10 di quello che rischierei comprando un contratto future.

In questo modo posso assecondare il mio ego, sapendo però quello che rischio. Alle volte guardo il grafico di un mercato, e mi faccio l’idea che succederà una tale cosa, tuttavia il prezzo da pagare è troppo alto in termini di stop loss, e allora che faccio? I casi sono due: non faccio nulla oppure entro in posizione.

Se non faccio nulla, e poi il mercato inizia a fare ciò che mi aspettavo, mi può capitare di voler saltare sul treno in corsa, ma prima di tutto potrebbe essere troppo tardi e inoltre potrei incontrare delle difficoltà a fissare un buon livello di stop loss. Risultato: sarò comunque frustrato, vuoi perchè non ho eseguito il trade, vuoi perchè l’ho eseguito ed ho perso nonostante un’idea vincente, o infine perchè sono entrato e ho colto solo una piccola parte del movimento.

Mr.Ego non è avido, è solo voglioso di mostrare al mondo quanto è bravo. Mi sono accorto infatti, che quando ho di queste intuizioni, non è tanto il guadagno che mi interessa, quanto il dimostrare a me stesso che ho fatto una bella analisi e che ho colto un bel movimento sfruttando le mie conoscenze. A questo punto mi basta comprare uno 0.1 di dax, magari anche uno 0.05, non conta la spezzatura, conta che ho soddisfatto il mio ego! Non sarò più frustrato, perchè in caso di esito positivo, il movimento del mercato l’avrò colto, mentre in caso negativo avrò schivato una perdita decisamente più consistente.

Quel che ho “scoperto”, in conclusione, è che assecondando il mio ego, rischiando pochi soldi (o comunque tanti quanti ne accetto di perdere), risolvo tutti i problemi precedentemente elencati. L’unico “prezzo da pagare” è un pò di rammarico per il mancato guadagno, ma personalmente è una cosa che mi passa dopo pochi minuti, o che risolvo semplicemente con un logout dalla mia piattaforma di trading.

Il mio consiglio è quindi di aprire un conto dove puoi negoziare cfd, destinando una cifra che ritieni congrua e assolutamente non eccessiva, e che tu lo faccia diventare una specie di “paradiso dell’ego”, dove sperimentare, assecondare le tue idee e i tuoi istinti.

Ho definito precedentemente l’ego come un bambino viziato, ebbene creargli un conto dedicato, è proprio usare la tecnica del bastone e della carota: da un lato lo viziamo col suo spazio, dall’altro possiamo utilizzare questo conto per “educarlo”, analizzando i trade effettuati e imparando a conoscerne punti di debolezza ma anche punti di forza (ad esempio il trading intuitivo ed istintivo se ben gestito ha molti pregi, ma ne parlerò).

Potremmo chiamarlo “conto ego”…roba di alto marketing :-) ma scherzi a parte, i cfd sono uno strumento che ci aiuta nel nostro percorso di crescita, perchè ci consentono ampia libertà di sperimentazione, grazie alla loro flessibilità.

Tratterò ancora di cfd nei prossimi articoli, perchè ci sono altre applicazioni utili, soprattutto in termini di money management.

 

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Marco Tosoni