Il Mercato e il suo Cantico

Il Mercato e il suo Cantico

a cura di Antonio Palmisano

La sirena e il suo cantico

Oggi non mi sento di parlarvi di tecnica, di modi per entrare e uscire dal mercato, ma voglio provare a parlarvi di come sono riuscito a risolvere un problema legato alla psicologia.

La psicologia per un trader discrezionale come sappiamo è la colonna portante del proprio piano di trading, se il suo equilibrio viene a mancare.. viene a mancare anche la corretta applicazione del metodo e della gestione del rischio, gli elementi fondamentali per un buon piano.

Ma perchè si finisce per perdere l’equilibrio? Perchè si finisce per disattendere il proprio piano di trading? Alla fine sappiamo che lui funziona, lo abbiamo backtestato, ci siamo accorti che valeva la pena seguirlo..

Naturalmente vi parlo da paziente non da medico, il primo errore che guardo bene di evitare dal commettere è quello di entrare a mercato per poi accorgermi di non aver rispettato il mio piano di trading, per poi accorgermi che quella non era la mia operazione.

Questo avviene perchè il mercato è come una sirena, lui cerca di convincerti con i suoi frenetici movimenti che sta salendo per farti comprare o che sta scendendo per farti vendere, dopotutto sembra convincente ti promette un take ma poi quando entri e l’impulso che ti aveva inviato il canto passa, ti accorgi che quella operazione appena aperta non è il tuo trade, non fa parte del tuo piano..

Naturalmente per chi fa un’operatività multiday ed è abituato a prendere decisioni dopo un’analisi di pochi minuti la sera prima di andare a dormire questo non può capirlo ma chi come me fa un intraday molto stretto ed è presente dinanzi ai monitor per molte ore durante il giorno sa bene di cosa sto parlando.

Ed allora come è possibile cercare di resistergli?

Forse la storia di Ulisse rapportandola alla nostra può darci una mano

Circe gli aveva detto:
«che nessuno degli altri le senta. Tu ascolta pure, se vuoi: mani e piedi ti leghino nella nave veloce, perché tu possa udire la voce delle Sirene e goderne». Ma aveva specificato che le Sirene uccidono chi «ignaro s’accosta», cioè chi non sa nulla del loro potere.
Gli fa capire come per quanto sia pericoloso quel canto è allo stesso tempo importante ascoltarlo. Non si tratta solo di un suono di seduzioni marine, sfrigolamenti di branchie, melodie ultrasonore: le Sirene parlano.
Lo stesso fa il mercato, lui ci parla, ci fa intravedere un take che abbiamo paura di non raggiungere se aspettiamo come il piano consiglia, cosi ci precipitiamo, entriamo per poi accorgerci di essere stati ingannati.. quella non era la nostra operazione..

Ulisse ha chiesto ai propri compagni di legarlo ma di non coprirgli le orecchie per potergli lasciare la possibilità di ascoltare.. e noi come possiamo restare legati ma allo stesso tempo continuare ad ascoltare il mercato per comprenderne il suo contenuto che è comunque importante?
Sicuramente per me che faccio intraday stretto, chiudere le piattaforme non mi aiuterebbe ed allora ho deciso semplicemente di trovare la mia soluzione cedendo agli impulsi del mercato ma su di un conto demo che uso per la fase iniziale di analisi. Questo comportamento mi aiuta a preservare quell’energia che altrimenti dovrei utilizzare per resistere al cantico ed in questo modo riesco a mantenere una maggiore lucidità per attendere il momento dell’operazione del mio piano. Alla fine sono con le mani legate perchè non posso fare danni su di un conto demo ma allo stesso continuo ad ascoltare per valutare le informazioni importanti ed agire con piena lucidità quando è davvero il momento.

Questo piccolo accorgimento mi ha aiutato e mi sentivo di condividerlo con voi, consapevole del fatto che:

• può essere utile solo per chi fa intraday molto stretto,
• naturalmente è necessario avere prima un piano di trading,
• non siamo tutti uguali e per alcuni oltre a non essere utile potrebbe risultare perfino bizzarro.

Buon trading a tutti!

Articolo a cura di Antonio Palmisano

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Marco Tosoni