l’importanza di avere un maestro

Chi è un maestro? Chi ha raggiunto non solo un sapere, ma un modo di essere superiore e al tempo stesso vicino, chi ha scoperto un nuovo modo di pensare e agire, una nuova “conoscenza”, una nuova “arte”. Chi ha tracciato una strada nuova che si dimostra al tempo stesso, non facile, ma sì percorribile, attingendo proprio alla sua esperienza.

Il maestro riesce a scuoterci dalle nostre illusioni, a richiamarci a ciò che vi è di più autentico, a creare una coscienza autonoma e sviluppare responsabilità nello spirito individuale. Facendo crescere in noi la determinazione, la curiosità, il senso della ricerca costante del meglio, l’amore dei dettagli, l’impegno delle scelte, anche quelle che sembrano minori, la visione di insieme e il gusto della memoria […]

Maestro è chi, con il suo stesso esistere, costituisce per noi un punto di riferimento in quanto ci ha fatto dono di questa sua ricchezza, un dono generoso e ricolmo di dedizione, che non può non muoverci a condividerlo a nostra volta.

Per formare veri navigatori non è sufficiente spiegare loro come si costruisce una barca o come si governa una nave, bisogna saper infondere in loro la passione per il mare e i suoi misteri. (Marina Brogi)

 

Quanto sono vere queste parole!!! indipendentemente da quale sia la materia trattata, trovare un mentore che ci affianchi nel nostro percorso è un elemento imprescindibile a condurci verso la meta che ci siamo prefissi.

Personalmente sono stato incredibilmente fortunato, perchè ho potuto conoscere un grande trader, ma soprattutto un grande uomo come Giovanni Lapidari, che è diventato non solo un maestro ma anche un amico.

Ricordo di essere rimasto molto colpito dagli articoli di Giovanni apparsi su Top Trader Magazine; trovavo il suo stile di trading fresco innovativo e vincente, esattamente il metodo che in prospettiva avrei voluto apprendere e praticare in prima persona.

Verso la fine del 2007 Giovanni teneva alcuni corsi in videoconferenza, nei quali illustrava diverse tecniche di trading; alla fine della sessione chiesi un parere su un’operazione di breve termine che avevo intrapreso sul mini dow jones, al fine di cavalcare il famoso rally natalizio, Giovanni mi aiutò ad individuare un target di uscita.

Qualche giorno dopo il dow jones raggiunse con precisione il target individuato, proprio prima di crollare a seguito delle decisioni della Fed; inutile dire che questo accadimento creò in me un senso di grande euforia che superava di gran lunga l’entità del guadagno realizzato.

Entusiasta del risultato, scrissi subito una mail a Giovanni per ringraziarlo del prezioso consiglio, e per chiedergli se fosse disposto ad impartirmi un corso privato.

La cosa che mi convinse ancor più ad affidarmi esclusivamente a lui come mio mentore, fu dettata in importante misura dal tipo di persona che avevo di fronte, ovvero un reale appassionato di trading, una persona schietta e disponibile, e anche un trader che non amava autocelebrarsi per le proprie abilità o i propri gain ottenuti, ma un vero e proprio “scienziato”, sempre nel suo laboratorio alla ricerca del miglioramento.

Il fatto di condividere la passione per il trading, ma anche determinate esperienze lavorative precedenti nel settore bancario, aiutò a consolidare non solo il rapporto di formazione maestro-allievo, ma anche a creare le basi di una sincera amicizia.

Da un certo punto di vista posso dire che siamo cresciuti insieme, Giovanni come formatore, io come allievo, entrambi come trader.

Nell’agosto 2008 Giovanni lanciò il proprio sito http://lapidari.it/ e fu per me un momento molto emozionante, perchè da allievo e da amico, vedevo prendere forma un’idea e un’aspirazione, vedevo concretezza nel mio percorso di crescita, e tutto questo attraverso un modello che potevo seguire, una persona sulla quale sapevo di poter sinceramente fare affidamento.

Alla fine di quell’anno impazzava la crisi subprime, e grazie al lavoro di ricerca di Giovanni sulle ricoperture, mi fu possibile realizzare una serie di trade vincenti che mi consentirono di guadagnare ben di più del mio stipendio di bancario nel mese di novembre.

Sentivo che ormai erano maturi i tempi per fare il grande passo, lasciare la banca e iniziare la mia avventura di trader professionista.

Rassegnai le mie dimissioni, e svolsi il mio ultimo giorno di lavoro il 7 gennaio 2009, proprio dopo l’epifania. Ricordo ancora che cinque minuti di orologio dopo essere uscito dall’ufficio ricevetti la telefonata di Giovanni, che voleva condividere le mie emozioni, in quella che rappresentava una svolta rivoluzionaria nella mia vita, non solo dal punto di vista professionale.

C’era una forte emozione, una ferrea determinazione, e naturalmente un pò di inevitabile timore, ma sapere di poter intraprendere un percorso senza essere solo, sapere di essere affiancato da un amico e da un maestro, mi faceva sentire pronto ad affrontare questa grande sfida.

Morale della favola: chi trova un amico (e un maestro) trova un tesoro.Non è solo un film di Bud Spencer e Terence Hill, ma anche una grande verità.

Ti consiglio di trovare un maestro, che sia Giovanni o uno dei bravi trader che ci sono in Italia. Senza dimenticare mai che prima del grande trader, c’è il grande uomo.

 

 

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Marco Tosoni