Outlook Mercati #1

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Con questo primo articolo, è con grande piacere che inauguro una nuova rubrica, frutto della collaborazione con Unicredit Corporate & Investment Banking. Ogni lunedì proporrò in questa sezione del mio blog la mia view sui mercati, con particolare interesse per Piazza Affari; ogni giovedì invece, andrò a caccia di occasioni sui certifcates proposti da Unicredit. Sotto la lente di ingrandimento ci saranno principalmente certificates aventi come sottostante i titoli del nostro listino, e pur tuttavia, ci sarà modo di andare ad approfondire anche quelle che potranno essere le occasioni che sarà possibile cogliere su azioni estere ed indici internazionali.

I certificates che verranno inseriti nel mio portfolio virtuale, saranno non solo rappresentativi di quelle che riterrò essere le migliori opportunità proposte dal mercato, ma saranno anche caratterizzati da determinati parametri di rischio/rendimento/volatilità, compatibili con i miei modelli di money management e che saranno via via approfonditi negli articoli del giovedì.

Colgo l’occasione per ringraziare Unicredit, nella persona di Paolo Dal Negro, grazie al cui impegno sarà possibile offrirVi questo servizio in via completamente gratuita.

La settimana appena conclusa, ha rappresentato un test davvero significativo per il nostro indice FTSE Mib: il recupero evidenziato nella seduta di venerdì scorso è arrivato nel momento più opportuno, a contatto con l’area di supporto situata tra 16800 e 17000. La chiusura forte posizionata a 17500 ha consentito di annullare i ribassi segnati tra martedì e giovedì evitando pericolosi affondi che avrebbero aperto scenari di retest dei minimi annui situati a 15800 punti circa. Dal punto di vista tecnico, questo pattern candlestick (specie se compresso su time frame settimanale) rappresenta una potenziale uncinatura rialzista.

Alla luce del quadro attuale, un veloce recupero di 18000 convaliderebbe detta uncinatura e ripristinerebbe uno scenario moderatamente positivo, andando a strutturare una potenziale struttura a tre onde rialziste che avrebbe come target successivo 19200 punti, area superata la quale verrebbe scongiurata ogni ipotesi negativa per il resto del 2016 e avviato un possibile rally fino a 21500 punti, zona nella quale rimane aperto un gap ribassista verificatosi durante la prima seduta borsistica di quest’anno. Da notare anche come l’utilizzo degli ottavi di Gann, tracciati tra i massimi 2015 ed i minimi 2016, dimostrino la propria efficacia in termini di resistenze e supporti statici.

ftse mib 110416

Lo scenario appena esposto è anche quello sul quale al momento sto ragionando con più convinzione. Ed è in base a questo che, nel prossimo articolo, inizierò a costruire il mio portafoglio virtuale. Nel frattempo andrò ad appronfondire la situazione di alcuni titoli che sto seguendo con particolare attenzione:

BANCA MPS

Tra i titoli più in vista del nostro listino, non poteva che esserci Monte Paschi, tutti ne parlano, le voci si susseguono, ma andando oltre i rumours, ci sono due informazioni fondamentali che non sfuggono al trader tecnico:

1_La ripida discesa si è significativamente attenuata, laddove a metà febbraio è stata testata l’area 0.45, ritestata giovedì, con ottimo rimbalzo verificatosi venerdì scorso.

2_A fine febbraio si sono registrati volumi record: a seguito di grandi rally ribassisti, i picchi di volume, rappresentano sovente momenti di esaurimento del trend.

Alla luce di questi fattori, MPS è nella mia watchlist dei titoli caldi, e lo ritengo un buon candidato ad entrare nel mio portafoglio personale, investendo una cifra esigua, che rappresenta anche lo stop loss. Attenderò con pazienza e fiducia l’evoluzione di questo titolo semestre per semestre, con un’ottica di investimento triennale.

mps 110416

Nel grafico di Mps, potrete notare sia il picco di volumi evidenziato nell’ellisse giallo (davvero notevole), e la divergenza rialzista costruita dalla metà di Gennaio e che parrebbe aver trovato un punto pivot a due barre giornaliere, generatosi tra Giovedì e Venerdì. Qui a parer mio gatta ci cova e grandi sorprese non sono da escludersi. Massima prudenza naturalmente, ma su questo tema voglio esserci…

ATLANTIA

Tra i titoli strutturalmente più forti del nostro listino spicca Atlantia, che vive una fase di trading range avviata ormai dalla seconda metà del 2015. Il titolo sembra essere intenzionato ad andare a rivedere la resistenza fissata attorno al prezzo psicologico di 25 €. 

La forza di Atlantia e la riduzione di volatilità rispetto alla media storica, ne fanno un buon canditato per l’investimento in certificati, anche alla luce della significativa protezione offerta dai supporti situati in area 22€.

Nell’articolo di Giovedì andrò a cercare il miglior certificato, al fine di sfruttare la positività di questo titolo.

atlantia 110416

LUXOTTICA

Tra i titoli che si sono contraddistinti per la propria debolezza relativa, spicca luxottica, che si sta avvicinando ad un’area di prezzo di grande importanza: 46.50, che rappresenta il fondamentale livello 61.8% di Fibonacci, ottenibile collegando i minimi 2014 con i massimi 2015.

La formazione triangolare (evidenziata in verde nel grafico successivo) che si sta sviluppando dai minimi di Febbraio sembra il preludio di una possibile ripresa di Luxottica, e pur tuttavia sarà fondamentale andare ad ottenere conferme tecniche con pronte chiusure capaci di rompere a rialzo la trendline superiore del triangolo prima, e di spingersi sopra al prezzo psicologico di 50 poi. Il titolo sta sviluppando una divergenza interessante, e considerata la sua grande volatilità potrebbe offrire occasioni per dei rimbalzi molto soddisfacenti.

luxottica 110416

Buon trading a tutti! Vi aspetto Giovedì 14 Aprile per il primo appuntamento con Virtual Portfolio, ricordando che per tutti gli utenti registrati al mio sito  sarà possibile ricevere tutti gli articoli della rubrica Certificates, tramite newsletter.

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Marco Tosoni