Outlook Mercati #20

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Bentornati all’appuntamento con l’Outlook relativo al nostro Ftse Mib…passano le settimane e l’incertezza continua a farla da padrona. Nonostante ciò, nel momento in cui tutto sembrava perduto, il supporto di cui avevo parlato nel mio precedente articolo per il momento ha tenuto e venerdì scorso è arrivata una seduta di forte rialzo che ha portato una ventata di aria fresca, sebbene poi ieri non ci sia stato un seguito.

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Questo grafico daily del nostro Ftse Mib, mostra come l’area di supporto (che ho definito strategica) stia sostenendo un indice decisamente sotto pressione e che al momento pare davvero essere appeso ad un filo sottile.

Qualche lettore si starà già domandando cosa sia invece la linea blu…No, non è una media mobile, bensì l’RSI tracciato direttamente sul grafico del prezzo e non in una finestra a parte. Non si tratta però di una formula standard, ma di una modifica di mia creazione, che ha l’obiettivo di evidenziare delle divergenze e nel contempo di impedire di entrare in posizione controtrend…Se osservate con attenzione il crollo di inizio 2016, noterete che questo RSI non ha generato alcuna divergenza, impedendo appunto di entrare in posizione contro-mercato. E’ stata costruita invece una divergenza inversa rialzista ad aprile, che ha dato esiti positivi, così come quella (sempre inversa) di inizio Agosto. In questo momento, si sta invece creando per la prima volta quest’anno, una divergenza rialzista classica in 3 punti avvalorata dal test di un supporto molto, molto importante.

Entrare tuttavia a questi livelli mi pare ancora pericoloso, serve una conferma:

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In questo grafico mensile, ho evidenziato la measuring bar di Giugno (post Brexit), dove per measuring bar si intende una barra entro il cui range sono contenute 3 delle 4 barre successive (evento già verificatosi con la chiusura di Settembre)…Cosa significa questo? Semplicemente che il mercato stia attraversando una fase di stasi, che presuppone un futuro movimento impetuoso. Quando avverrà tutto ciò? In tutta onestà io non lo so…

Quello che so è che, come evidenziato nell’articolo cui facevo riferimento in apertura, avevo sottolineato la negatività statistica del mese di Settembre a fronte di una positività registrata nell’ultimo trimestre dell’anno. Con l’inizio di Ottobre, siamo quindi entrati nel quarto trimestre del 2016.

Volendo sfruttare la statistica, si potrebbe ipotizzare di aprire un trade rialzista in caso di una chiusura daily superiore a 17000 punti (il che convaliderebbe anche la divergenza rilevata sul grafico precedente, recuperando nel contempo il 61.8% di Fibonacci del range della barra mensile di Giugno). Un eventuale stop loss andrebbe incassato alla prima chiusura giornaliera inferiore al minimo della measuring bar.

Il target del trade sarebbe ambizioso: 21500 punti, a chiudere il gap down registrato il primo giorno lavorativo del 2016…

Dico questo perchè a mio parere, il sentiment generale è improntato alla negatività, e ritengo che molti operatori considerino più probabile un breakout dei minimi del mese di Giugno, piuttosto che un recupero dei massimi dello stesso mese. Se ciò fosse vero, molto probabilmente il nostro indice non recupererebbe quota 17000 e quasi certamente non registreremmo alcuna chiusura superiore a 17500 punti, prima di assistere al collasso del mercato.

Sono fortemente convinto del fatto che i grandi operatori, in caso siano posizionati corti sul mercato, non consentirebbero il recupero di quelle soglie…ne devo quindi dedurre che se il nostro indice rivedesse 17000 prima e 17500 poi, dietro questo movimento ci sarebbe un’accumulazione effettuata dai big…e come ben sapete quando i grandi prendono posizione, non lo fanno per poche centinaia di punti…

Cosa è possibile fare quindi?

1. Long Aggressivo: alla prima chiusura daily superiore a 17000 punti. Stop da esercitare alla prima chiusura inferiore a 15000 punti. Target a 21500.

2. Long Prudente: alla prima chiusura daily superiore a 17500 punti. Rimangono fermi Stop e Target.

3. Qualcuno vuole shortare? Si può fare adesso, con Stop da esercitare alla prima chiusura sopra il 17500 punti. Target? Direi 14750 punti sia un’area dove alleggerire almeno il 50% della posizione, posizionando uno stop a pari e lasciando scorrere il mercato…fin dove è difficile dirlo in questo momento.

Qualcuno avrà già pensato che così è troppo facile, ci sono tutte le opzioni possibili…Tranquilli a me non piace fare come coloro che miracolosamente sono sempre dalla parte giusta e lo sono dal momento giusto…

Personalmente costruirò una posizione, di cui una parte in modalità long aggressivo ed una parte in modalità long prudente. Questa posizione che costruirò avrà un rischio del 3% sul mio conto di trading, di più visto il quadro negativo non mi sento di rischiare.

Concludo con una pillola di filosofia del trading: ricordate sempre che le previsioni sono sopravvalutate…è la gestione del trade e del capitale che determina chi sul mercato sopravvive, chi si estingue e chi del mercato può solo parlarne…

Buon Trading a tutti e appuntamento a Giovedì per un nuovo articolo sui certificati!

 

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Marco Tosoni