Outlook Mercati #21

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Bentornati all’appuntamento settimanale con l’Outlook sul nostro Ftse Mib ed ai consueti commenti sulla situazione transitoria che stiamo vivendo, dove la lotta tra compratori e venditori continua nel proprio equilibrio e conseguentemente le probabilità di risalita o discesa, si assestano al 50%…

In assenza di segnali significativi dalla price action, dall’analisi della volatilità e dei volumi delle ultime sedute…non ci rimane che ricorrere alla buona vecchia analisi grafica, che sebbene bistrattata qualche piccolo spunto mi consentirà di proporvelo…

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Qui sopra trovate il solito grafico daily con la solita, strategica, area di supporto 16100-15800 che ci accompagna ormai dall’inizio di Agosto…sembrano lontane le vacanze e il mare vero? E invece i prezzi del Ftse Mib, tra alti e bassi, stanno ancora lì!

Battute a parte, Vi invito ad osservare la trendline blu a linea continua, quella che si trova più in alto nel grafico: si tratta di una trendline fondamentale che unisce i tre principali massimi 2015 (ovvero Luglio, assoluti, Agosto in occasione del failure swing da cui è partita tutta la tragedia successiva; e Dicembre, dove Babbo Natale ha distribuito gli ultimi doni ai tori).

Da detta trendline primaria (e lo è certamente, poichè collega con precisione prezzi importanti), ho ricavato 4 parallele inferiori. Il fatto che anche le parallele inferiori trovino corrispondenze con diversi ed importanti pivot point registrati nelle settimane e mesi precedenti, certifica la bontà dell’analisi e mi consente di affermare ciò:

il declino medio del Ftse Mib corrisponde a circa 10 gradi

Ovviamente il mercato vive di continue pause ed accelerazioni, e pur tuttavia, quando è possibile effettuare un esercizio come quello che ho appena esposto, è possibile identificare una tendenza di fondo, traendone una serie di spunti:

1_Il ciclo Luglio-Agosto 2015, ha visto compiersi un processo distributivo, dove si sono registrati i tre massimi relativi fondamentali (Lug-Ago-Dic), che mi hanno consentito di identificare una trendline, descrittiva del declino medio del Ftse Mib.

2_A seguito della distribuzione effettuta, nei mesi di Dicembre-Gennnaio-Febbraio, si è sviluppato un potente sell-off (intorno al 30%).

3_Una volta riequilibratosi il mercato, il Ftse ha ricominciato, nella propria serie di massimi relativi decrescenti, a declinare allo stesso ritmo evidenziato nella seconda parte del 2015. Marzo-Aprile-Settembre, i mesi nei quali la parallela della trendline principale è andata a respingere i tentativi di risalita del Ftse Mib.

4_Da Settembre, il Ftse Mib si sta muovendo all’interno di uno stretto canale rappresentato dalla 2a e 3a parallela della trendline principale.

Un ulteriore grafico, in cui introduco un Macd con una taratura di lungo periodo (13-144-8), mi consentirà di arrivare al punto…

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L’osservazione delle dinamiche relative al Ftse Mib nell’arco degli ultimi due anni, mostra una chiara tendenza al progressivo declino, caratterizzata da tentativi di rimbalzo in serie di tre massimi decrescenti, con successivo impulso ribassita…il quadro sembrerebbe sconfortante.

Però…c’è un però, il Macd è un buono strumento da utilizzare per definire la tendenza di uno strumento finanziario, ed è ben evidente come si stia formando una serie di minimi crescenti, che sono ovviamente frutto della progressiva compressione di volatilità, che è comunque importantissima al fine di ricostruire un briciolo di stabilità, nella speranza che gli operatori stiano mettendo in atto un’accumulazione (della quale non ci sarebbe giustificazione fondamentale, ma del resto i grandi operatori si muovono prima che i mutamenti di scenario macroeconomico e di sentiment si palesino). Non è l’unico elemento interessante…

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Ho messo a confronto l’anno scorso e quest’anno, ed il relativo comportamento del Macd, per mostrare sinteticamente ciò che ho rilevato nel corso degli anni grazie ad approfondite analisi statistiche ed algoritmiche:

pur nelle proprie differenze, esiste una certa simmetria nelle dinamiche dei cicli di rialzo e di ribasso, e nelle relative inversioni

Al fine di semplificare la comprensione di questo concetto fondamentale, espongo le mie (sintetiche, in questa sede) considerazioni per punti:

1_Anno 2015 contraddistinto da un primo rally rialzista potente, cui segue la prima fase di distribuzione, un successivo top assoluto, seguito dalla seconda gamba di distribuzione con tentativo finale di ripresa e failure swing a sentenziare la morte del toro. Concentrandoci sui Massimi, abbiamo quindi un primo massimo ad Aprile, un massimo superiore a Luglio, ed un massimo inferiore a Dicembre. Il Macd non segue invece questa dinamica, generando una serie di 3 massimi decrescenti.

2_Anno 2016 contraddistinto da un primo rally ribassista potente, cui segue un primo rimbalzo, un successivo minimo assoluto (per il momento, del doman non v’è certezza…), seguito da una seconda gamba di rialzo. Concentrandoci in questa sede sui Minimi, abbiamo quindi un minimo a Febbraio, un minimo inferiore a Giugno (post Brexit) ed un potenziale minimo superiore che potrebbe essere rappresentato dal minimo del mese di Settembre. anche in questo caso il Macd non segue questa dinamica, generando una serie di 3 massimi crescenti.

Al netto delle differenze tecnico-dinamiche tra rialzo e ribasso (fondamentalmente legate alla volatilità ed alla velocità…usando una metafora, i cicli rialzisti sono maratone, quelli ribassisti possono essere 100 o 400 metri a seconda dei casi) è possibile notare come il Macd abbia avuto un comportamento simmetrico nel 2015 e in questi primi 3/4 di 2016…questo lascerebbe spazio ad un moderato ottimismo.

Con la trattazione di oggi non intendo tracciare scenari trionfalistici per i prossimi mesi, ma semplicemente invitare ad osservare con grande attenzione eventuali spunti rialzisti del Ftse: in caso di raggiungimento di 17000 prima e 17500 poi, come scrivevo (partendo da altre considerazioni) settimana scorsa, parrebbe sia proprio il caso di iniziare a credere in un movimento di ben più ampio respiro…di sicuro sarebbe molto rischioso shortare.

Vorrei ribadire che la dinamica che ho mostrato relativamente al Macd, rappresenta la classica struttura preparatoria di un’inversione del mercato. Ripeto lo schema (rilevabile su strumenti finanziari profondamente diversi e diversi time frames):

1_Impulso (Rialzista o Ribassista) e Picco massimo del Macd, seguito da correzione.

2_Secondo Impulso, contraddistinto (sia per rialzo che ribasso) da compressione di volatilità e generazione di un picco di Macd inferiore a quello registrato nel punto 1 nel rialzo, superiore nel ribasso.

3_Terzo ed ultimo impulso, che non riesce a superare il precedente massimo/minimo, e generazione di una serie di 3 massimi decrescenti del Macd in un ciclo rialzista e di una serie di 3 minimi crescenti in un ciclo ribassista.

Questo tipo di dinamica può essere utilizzato anche come filtro di controllo del trend…provate ad identificare ad esempio un picco ribassista del Macd e a guardare come successivamente le divergenze rialziste su un Rsi (o Stocastico, o CCI) inizino a funzionare tutte con precisione…Certo bisogna avere gli strumenti per stimare quanto profondo debba essere il picco del Macd e come vada tarato un Rsi…ma il trading non è semplice, è fatto di studio approfondito e appetito per l’indagine…diversamente il rischio è di cestinare, per superificialità, degli strumenti estremamente utili…

Pensavo di scrivervi 3 righe e invece mi sono dilungato…concludo quindi con questa affermazione ineccepibile: Indicatori e oscillatori funzionano: semplicemente bisogna sapere quando e come utilizzarli. Ci sono 4 scenari di mercato possibili: Trend Rialzista – Trend Ribassista – Trading range a bassa volatilità – Trading range ad alta volatilità. Per ogni scenario, un metodo di analisi, un modello di money management ed un utilizzo di strumenti differente…

Di questo e altro parlerò anche nel corso che terrò insieme al mio maestro ed amico Giovanni Lapidari il 4 e 5 Novembre a Verona…se ancora non ne avessi sentito parlare, clicca qui

Buon Trading a tutti e arrivederci a Giovedì per l’appuntamento con Virtual Certificates Portfolio!

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Marco Tosoni