Virtual Certificates Portfolio #66

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Bentrovati a tutti, il 2018 si è concluso con i mercati azionari in grande difficoltà, in particolare in Europa ed in Italia. Il Ftse Mib dopo un primo quadrimestre promettente, ha concluso l’annata con un -16.00% circa su base annua, ed osservando la candela annuale, notiamo un bearish engulfing piuttosto pesante.

ftse mib yearly

Il grafico precedente mostra in maniera palese – anche ai meno esperti di analisi tecnica – l’importanza della resistenza collocata in area 24.800/24.500 punti, capace di respingere la risalita del nostro indice nel corso di ben 8 degli ultimi 10 anni. E’ anche importante osservare una certa disciplina “geometrica” rispetto alle quotazioni del Ftse Mib: minimi storici attorno ai 12.000 e massimi intorno a 48.000…la borsa italiana sta quindi muovendosi a multipli di 12.000 punti (12.000 >>> 24.000 >>> 48.000), in un quadro tecnico che dipinge correttamente tutta l’incertezza che si respira dentro e fuori la nostra nazione ormai da anni… 

Il 2019 si andrà ad aprire attorno ad un’altra fondamentale area – 18.000/18.500 – che in questo caso ha invece rappresentato la zona dei minimi di 6 degli ultimi 11 anni. Come potete vedere una semplice osservazione di un grafico a barre annuali, aiuta ad inquadrare la situazione in maniera piuttosto chiara, identificando alcuni livelli chiave.

Ritengo doverosa la massima prudenza nelle prime battute dell’anno, poichè se da un lato siamo di fronte ad un supporto importante, dall’altro sappiamo bene che resistenze e supporti sono fatti per essere breakkati…prima o poi. Nei prossimi mesi quindi la partita si giocherà con tutta probabilità tra i 17.500 ed i 19.500 punti. Nelle prime battute del 2019 è plausibile una temporanea rottura dei livelli di minimo 2018, situazione che riterrei comunque una buona opportunità di acquisto, puntando su di una trappola ribassista ed un obiettivo di top annuale verso area 20200, target ambizioso, dove è rimasto aperto un Gap dallo scorso 8 Ottobre.

A supporto di questa tesi, ci sono alcune considerazioni fatte nel corso del mio ultimo webinar tenuto insieme ad Unicredit lo scorso 20 Dicembre, che invito a visualizzare qui.

 

Per quanto concerne il mio Portafoglio Virtuale in Certificati, la situazione non ha potuto non risentire del quadro generale, e sebbene la performance finale sia risultata negativa per poco meno di un 2%, tutto sommato (visto anche l’evento imponderabile che ha coinvolto Atlantia, sulla quale detenevo alcuni certificati Bonus Cap) posso ritenermi piuttosto soddisfatto: se negli anni negativi si riescono a limitare fortemente i danni (ed un -1.82% contro il -16.15% del Benchmark questo è) allora nel lungo termine il risultato sarà con tutta probabilità positivo. Qui di seguito l’assetto del Portafoglio al 29 Dicembre 2018:

portfolio30122018OK

Come si evince, osservando la colonna “Incasso”, la performance negativa è stata determinata dal Bonus Cap su Atlantia (e lì ho poco di cui rimproverarmi), Brembo, Bper Banca e Intesa. Di fatto ho pagato la mia view – rivelatasi scorretta – circa una ripresa dei mercati azionari internazionali nell’ultimo trimestre o quanto meno bimestre dell’anno. Situazioni come questa possono capitare: l’importante è limitare i danni ed essere pronti a rilanciarsi al meglio. 

Passiamo quindi ad osservare l’impostazione attuale del mio Portafoglio, che vede al suo interno 4 Certificati ancora attivi:

portfolio01012019OK

Detengo attualmente in portafoglio, 5 Top Bonus Doppia Barriera su Eurostoxx50 (vedi scheda tecnica) con scadenza 18 Settembre 2020 che manterrò in essere senza ombra di dubbi, in attesa di periodi migliori per il segmento azionario internazionale e 10 Cash Collect su Leonardo (vedi scheda tecnica) con scadenza 13 Dicembre 2019 (e qui ho una criticità, stante la barriera a soli 9 punti percentuali di distanza) a livello di “lungo termine”. In ottica invece tattica, detengo 30 Corridor su Dax con Barriere a 8.500 e 13.000 (vedi scheda tecnica) e 25 su Ftse Mib (vedi scheda tecnica) con barriere a 16.000 e 23.000, che sono veramente in ottima posizione: ritengo infatti del tutto improbabile che entro la scadenza del prossimo 15 Febbraio una di queste barriere possa venire toccata e quindi – ragionevolmente – mi aspetto di incassare in totale, 215.00 € di gain. Di fatto, questi due probabili incassi copriranno la perdita del 2018…poi vedremo come si evolverà il Cash Collect di Leonardo, rimanendo in doverosa attesa quanto meno nelle prime due settimane dell’anno nuovo.

E’ risaputo infatti, che nella prima metà di Gennaio i volumi – di regola – tendano a rimanere contenuti, con conseguente possibilità di assistere a trappole intraday nonchè a movimenti ondivaghi, decisamente pericolosi e ardui da interpretare col necessario tempismo. Attendiamo quindi il 14 Gennaio per valutare nuove opportunità in Certificati, riproponendo il link del webinar dello scorso 20 Dicembre , all’interno del quale ho già anticipato alcune situazioni che sto valutando con attenzione (webinar qui).

Auguro a tutti Voi un fantastico 2019 e naturalmente un fantastico trading, ringraziandoVi per il seguito e le tante dimostrazioni di apprezzamento che ho ricevuto anche nel corso del 2018.

Il mio Portafoglio Virtuale è visualizzabile qui. Ricordo che per eventuali curiosità e commenti su questo articolo, è possibile contattarmi a info@marcotosoni.it

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Marco Tosoni