Leonteq Express Certificate su Coinbase #4

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Bentornati sul mio blog, per un nuovo articolo, relativo ai Certificati di investimento. Come già sapete, ho intrapreso una  nuova collaborazione con Leonteq Certificati, che ci accompagnerà per tutto il 2021. Quest’oggi andrò a presentare un Express Certificate con sottostante Coinbase, società con sede in California ed un fatturato di oltre 1.10 miliardi di Dollari, che offre l’opportunità di scambiare Bitcoin (BTC), Ripple (XRP), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH), Ethereum Classic (ETC), Litecoin (LTC) ed altre cripto-valute con valute di corso legale in 32 nazioni, e con transazioni Bitcoin e di deposito in 190 nazioni. Come probabilmente è già noto, a partire dal 14 aprile 2021, Coinbase è quotata al Nasdaq.

 

Questo Express Certificate è stato emesso su EuroTLX da EFG International (rating Fitch A) tramite la piattaforma di Leonteq, società con la quale EFG vanta una partnership storica. Il certificato presenta una barriera 70% (fissata a USD 196,46 e distante in questo momento oltre il 35% dalle quotazioni correnti) discreta, ovvero osservata solo alla chiusura del giorno di scadenza del certificato, fissata per il 04 maggio 2023 (regolamento il successivo 11 Maggio 2023): la durata è quindi di due anni circa (a meno che non si attivi il richiamo anticipato). Le cedole previste hanno una periodicità trimestrale è sono pari al 2,00% (8,00% su base annua), condizionate ad un livello di attivazione (coupon trigger level) del 70%. La prima data di osservazione è fissata per il prossimo 04 agosto. Le cedole presentano il cosiddetto “effetto memoria”, ovvero la possibilità, qualora si verifichino le condizioni, di recuperare in date di osservazione future le eventuali cedole non incassate precedentemente. Il certificato è richiamabile anticipatamente a partire dalla seconda data di osservazione, a livelli di attivazione decrescenti nel tempo. Qualora si verificassero le condizioni, il richiamo anticipato comporterebbe il rimborso dell’intero capitale nominale di EUR 1000, con pagamento della cedola di pertinenza del periodo e di eventuali altre maturate.

 

Andiamo quindi come di consueto, ad analizzare il sottostante di questo certificato, sebbene Coinbase sia un titolo fresco di quotazione, con – al momento – solo una ventina di sedute di negoziazione. Osserviamo tuttavia l’andamento del titolo di San Francisco, sul consueto grafico giornaliero:

 

COIN Giornaliero

 

Come si evince dal grafico di Coinbase, dopo la quotazione dello scorso 14 Aprile, è seguito uno storno piuttosto forte (prassi piuttosto tipica durante le prime fasi di negoziazione di un nuovo titolo) che ha portato le quotazioni all’attuale minimo storico di area 250.00$ per azione, seguito da una ripresa nel corso delle ultime tre sedute, che ha riportato il valore per azione sopra quota 300.00$ (ultima chiusura a 303.00) con un rally di circa 21 punti percentuali. Dopo il picco delle prime sedute, la media dei volumi si sta attestando attorno ai 5 milioni di pezzi scambiati per un controvalore di circa 1.5 miliardi di dollari su base giornaliera, che rappresenta un valore sicuramente interessante. Osservando l’Average true range, possiamo notare come si attesti attorno ai 20/25 dollari di range medio giornaliero (alle quotazioni attuali circa un 7% di escursione giornaliera, valore in linea con la media dei titoli tecnologici del Nasdaq aventi una medio/alta capitalizzazione).

 

Dal punto di vista tecnico, un recupero di area 340.00$ nel corso delle prossime sedute sarebbe un notevole segno di forza, che riporterebbe le quotazioni attorno al 61% di Fibonacci dell’attuale range storico di quotazione, confermando la grande attenzione che sta catalizzando il mondo delle cripto-valute anche nel corso di questo 2021.

 

market dominance bitcoin

Un ulteriore elemento interessante di osservazione, si può notare nel grafico precedente, che rappresenta la cosiddetta “Market Dominance” del Bitcoin rispetto all’intero universo delle cripto-valute. In questo momento, il valore è pari a 44.32%, il che sta a significare che Bitcoin copra attualmente poco meno della metà della capitalizzazione del mercato delle valute digitali. Come possiamo notare, il minimo storico è stato raggiunto a Gennaio 2018 attorno al 35%, in una fase di mercato nella quale dopo avere segnato massimi storici su tutte le principali cripto-valute, iniziò un lungo swing ribassista durato fino alla prima metà del 2020, prima di quella che definisco “seconda età dell’oro delle cripto-valute” che capitanate dal Bitcoin, hanno visto i propri valori aumentare con performance di diverse centinaia di punti percentuali.
Osservando questo grafico, si potrebbe pensare che una volta raggiunto un eventuale doppio minimo in area 36%, la storia potrebbe ripetersi innestando un nuovo processo di ribasso nel mondo delle cripto-valute…e tuttavia è bene osservare come questo mercato sia profondamente mutato nel corso degli anni, sottolineando in prima istanza il prepotente aumento della capitalizzazione dell’universo delle cripto-valute (evidente nel grafico relativo alla market dominance, dove i mesi di Febbraio e Aprile di quest’anno hanno registrato nuovi record) che è oggi molto meno manipolabile rispetto al passato, con i capitali che si muovono in maniera più efficiente grazie alla maggior liquidità presente rispetto alla bolla del 2017. Inoltre, i rialzi delle cripto-valute, durante questo rally, non sono stati alimentati da fenomeni speculativi quali le cosiddette ICO (Initial Coin Offering) che rappresentavano vere e proprie offerte pubbliche di acquisto mascherate e che sono state utilizzate per raccogliere risorse finanziarie al riparo dai regulators durante la bolla di 3 anni e mezzo fa. Infine possiamo rilevare come il mercato delle cripto-valute sia stato ormai integrato all’interno del sistema finanziario globale, con ad esempio un colosso quale Paypal, che ha attivato un servizio di acquisto di Bitcoin all’interno della propria piattaforma.

 

Ci sono poi due ulteriori elementi di attenzione circa il Bitcoin (che nonostante il calo progressivo della propria dominance, rimane il centro nevralgico dell’universo delle cripto-valute) e le proprie prospettive: da un lato la cosiddetta circulating supply che si attesta attualmente a 18.7 milioni e che vede in 21 milioni il valore massimo di Bitcoin che verranno minati (dopo di che potranno venire scambiati solo e soltanto quelli, stante l’obiettivo di creare un fenomeno di scarsità paragonabile a quello dell’oro) e dall’altro la progressiva svalutazione del biglietto verde, con il dollar index che ristagna attualmente poco sopra quota 90.00, con un target price in area 88.00, dovuto alla continua necessità di stampare moneta da parte della Fed. In questo momento la curva che rappresenta i dollari in circolazione è la più ripida attualmente riscontrabile tra le 8 major currencies mondiali e questo processo sembra difficilmente reversibile nel breve periodo. Alla luce di questi fattori è lecito credere che il Bitcoin abbia ancora margini di crescita, così come altre cripto valute che stanno brillando in questo periodo (Stellar, ad esempio).

 

Naturalmente il Bitcoin rappresenta il punto di riferimento principale al fine di valutare le prospettive di Coinbase ed è quindi utile concludere con un ragionamento fondamentale: a fronte della grande performance messa a segno, si sente spesso parlare di bolla speculativa e spesso circolano grafici che mostrano la ripida salita delle quotazioni. Ebbene è importante, quando si svolgono studi di lungo periodo su un qualsivoglia grafico di un qualsivoglia strumento finanziario, utilizzare la scala logaritmica al fine di apprezzare l’ascesa in termini percentuali e non di prezzo che tende a fuorviare l’osservatore. Mettiamo quindi a confronto il grafico di Bitcoin visualizzato con scala lineare (a sx) e logaritmica (a dx):

 

BTCUSD naturale

 

Osservando i due grafici si può notare come la scala logaritmica, consenta di apprezzare una maggiore dolcezza nella curvatura dell’attuale gamba di rialzo in corso, che consente di stabilire come la pendenza di questa fase bullish sia in realtà più sostenibile rispetto a quella del 2017 ed è sempre fondamentale osservare questo tipo di scala ogni qualvolta si intenda svolgere analisi di lungo periodo su di uno strumento finanziario.

 

Tornando alle tecnicalità di questo Express Certificate,  va sottolineato lo stacco di cedole trimestrali da 2.00%, con un rendimento pari quindi all’8.00% su base annuale, 16.00% lungo la potenziale massima vita finanziaria del certificato. La distanza delle barriera si assesta attorno al 35.00% dalle quotazioni attuali e sarà interessante valutare la capacità di recuperare area 340.00$ come visto in precedenza. Il 4 di Agosto avremo la prima data di osservazione con la possibilità di una liquidazione anticipata del valore iniziale + le cedole maturate.

 

EXPRESS CERTIFICATE LEONTEQ con sottostante Coinbase (COIN)

 – Prezzo di emissione € 1000,00

– Data di initial fixing: 04.05.2021

– Data di emissione: 05.05.2021

– Data di scadenza: 04.04.2023(final fixing day)

– Data di rimborso: 11.04.2023(redemption).

– Durata massima: 2 anni.

–  Cedole condizionate trimestrali: 2.00% (potenziale 8.00% su base annua).

–  Effetto Memoria

–  Opzione Autocallable

– Codice ISIN  CH1100992499

 

Ricordo che per eventuali curiosità e commenti su questo articolo, è possibile contattarmi all’indirizzo mail info@marcotosoni.it

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Auguro un buon trading a tutti, dandovi appuntamento al prossimo articolo!

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Marco Tosoni